Ma il caffè fa male davvero? Quanto ne possiamo bere per ricevere i benefici del caffè sulla nostra salute? Rispondiamo queste domande, poiché il caffè è una bevanda tra le più usate e forse abusate.

Il caffè fa male o fa bene?

Il caffè è una sostanza molto studiata dai ricercatori che scoprono sempre cose nuove sia sulla composizione che sugli effetti negativi e sui benefici del caffè hanno sul nostro organismo.

Si sa, ormai, che il caffè ha molti effetti a più livelli: sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso, respiratorio, senza contare che ha effetti anche antinfiammatori ed antiossidanti.

Sicuramente il nostro organismo non resta indifferente ai molteplici effetti del caffè, per queste ragioni importanti:

  • la presenza di caffeina provoca un effetto stimolante, adrenergico sul sistema nervoso
  • la presenza di polifenoli, come l’acido caffeico, l’acido clorogenico e la coercitina, hanno notevoli effetti antiossidanti, tanto che per molti individui il caffè rappresenta la più importante fonte di antiossidanti
  • queste stesse sostanze hanno anche una spiccata azione antinfiammatoria, anche se non le troviamo solo nel caffè ma in molti altri alimenti quali le verdure, la frutta, i cereali integrali, ecc.…

Benefici del caffè: stimolante del sistema nervoso

Come abbiamo detto il caffè è una sostanza stimolante del sistema nervoso, per il suo contenuto di alcaloidi purinici che si chiamano metilxantine. Le principali sono la caffeina, la teobromina, e la teofillina, che sono contenute, non solo nel caffè, ma anche in altre bevande come il tè, o nel cacao, il guaranà, tutte sostanze ugualmente energizzanti e stimolanti, come tutte le bevande che si preparano partendo da queste piante. Per quanto riguarda la caffeina, questa è la principale metilxantina, che è un inibitore della fosfodiesterasi, un enzima che ha la capacità di “spegnere” le nostre cellule, interrompendo il segnale “a cascata” determinato da ormoni come l’adrenalina. In presenza di caffeina, questo meccanismo è fortemente inibito, cosicché le nostre cellule rimangono accese e il nostro organismo più vigile e concentrato. Quindi il sistema nervoso ne risulta più stimolato, con una accentuazione dell’attenzione, della memoria e della capacità di concentrazione, ci sentiamo più svegli e sentiamo meno la stanchezza. Oltre questo effetto stimolante si ha anche un effetto termogenico, cioè aumenta il dispendio energetico, facendoci bruciare più calorie, e questo è il motivo per cui la caffeina è una delle sostanze contenute nelle “pillole dimagranti”, nonché in molti preparati anti-cellulite.

CAFFè SISTEMA NERVOSO DEMENZA
Uno studio pubblicato su “The Journals of Gentology e riportato su Il Mattino, ed effettuato su 6.500 donne per 10 anni ha confermato che un consumo di 3 caffè al giorno riduce il rischio di demenza o deficit cognitivo del 36%. CLICCA SULL’IMMAGINE PER LEGGERE L’ARTICOLO

Benefici del caffè: l’effetto analgesico

Un’altro tra i benefici del caffè, è quello blandamente analgesico sulla cefalea di origine nervosa, da qui il consiglio di assumere un caffè insieme alla pillolina antidolorifica.
A livello respiratorio il caffè determina un rilassamento della muscolatura liscia dei bronchioli, quindi facilita la respirazione, tanto che questa azione viene sfruttata nel trattamento dell’asma, anche se la teofillina svolge in tal senso un’azione ancora più marcata.

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Benefici del caffè: digestivo

A livello del sistema digerente, uno dei benefici del caffè è favorisce la secrezione dell’acido cloridrico e della bile, aumentando la motilità intestinale, e favorendo quindi in generale la capacità digestiva dell’organismo. Ecco perché molte persone sentono il bisogno di assumere un caffè a fine pasto.

Benefici del caffè: diuretico

A livello renale, uno dei benefici del caffè è che stimola la diuresi, ma questo non comporta problemi, a patto che si beva a sufficienza. Discorso diverso però per chi metabolizza lentamente la caffeina: questi soggetti devono stare attenti a non abusarne, soprattutto in prossimità delle ore serali, per non incorrere nell’effetto indesiderato di non riuscire a rilassarsi e non dormire bene. Quindi stop al caffè per tutti coloro che hanno difficoltà a dormire!

Controindicazioni: il caffè da dipendenza

Al di là dei benefici del caffè, la caffeina, come tutte le sostanze stimolanti genera anche dipendenza, quindi meglio non abusarne, poiché il corpo si adatta alla inibizione della fosfodiesterasi, e ne chiede quantità sempre maggiori. Troppa caffeina non fa bene anche perché promuove una eccessiva escrezione a livello renale di calcio, e questo non fa bene alle nostre ossa.

Controindicazioni: il caffè fa battere forte il cuore

A livello cardiovascolare l’azione della caffeina si traduce in un aumento della gittata e della frequenza cardiaca, che in soggetti cardiopatici o soggetti predisposti, in forti dosi può causare tachicardia, ipertensione e aritmie cardiache.

Benefici del caffè: tutto dipende dalla quantità

Per tutte queste ragioni, se bere qualche caffè, due o tre al giorno, può essere una buona idea, berne troppo può diventare deleterio per l’organismo. Il contenuto di caffeina nel caffè è proporzionale alla durata di estrazione durante la preparazione. Quindi in un caffè ristretto la quantità di caffeina sarà minore (40 mg per una maggiore concentrazione di polifenoli) che in un caffè espresso (60 mg), o in un caffè “americano”, che sembra più leggero (i polifenoli si diluiscono) ma contiene una quantità maggiore di caffeina ( ca.240 mg, fino a 480 nel bicchiere grande).
Non dimenticate che dalla tostatura del caffè si sviluppano anche sostanze cancerogene, che non ci devono preoccupare se ci limitiamo a due, tre caffè al giorno, ma che possono essere un problema se consumiamo 10 o più caffè al giorno!

Benefici del caffè: meglio se amaro

Diventa un problema la quantità anche per chi è abituato a prendere il caffè con lo zucchero: passi per un paio di cucchiaini al giorno ma dolcificare tanti caffè, aggiunge danno al danno. Abituarsi al gusto naturale del caffè è un’ottima idea soprattutto per chi sfora i due caffè al giorno, e non sostituendo lo zucchero con i dolcificanti che provocano a lungo andare altri danni, al fegato e al cervello dove maggiormente sono utilizzati gli zuccheri che assumiamo con l’alimentazione.

Caffè si ma con cautela

Per concludere una nota di buon senso: è vero che conosciamo molti dei meccanismi singoli del caffè sul nostro organismo, ma poco ancora sappiamo dei suoi effetti globali sulla salute, ragion per cui meglio un po’ di cautela, meglio essere saggi e non abusare né del caffè, né di nessuna sostanza stimolante e adrenergica, cercando di attenersi a quelle dosi che non ci procurino effetti indesiderati a nessun livello fisico, come insonnia, nervosismo, tachicardia, palpitazioni , gastrite, ecc… per il resto uno o due caffè al giorno possono farci solo bene, anzi decisamente possono giovare alla nostra salute.

Benefici del caffè: 4 caffè al giorno riducono la mortalità

ULTIMO AGGIORNAMENTO! Secondo uno studio presentato al congresso europeo di cardiologia di Barcellona nel 2017, 4 tazze di caffè al giorno, se parte di un’alimentazione sana di una persona in buono stato di salute, riducono la mortalità del 64%, rispetto a chi non beve per nulla caffè. Altri studi avevano già confermato una riduzione della mortalità per i bevitori di caffè ma mai nelle popolazioni mediterranee.  Leggi tutto l’articolo di ItaliaOggi

In definitiva quindi, quelli di noi che sono amanti del caffè saranno lieti di apprendere che il caffè risulta quasi sempre innocuo. Le meta-analisi di altri studi dimostrano, ad esempio che riduce il rischio di declino cognitivo, di apatopatie e di melanoma. Per quanto riguarda invece la relazione tra caffè e lunghezza dei telomeri, è stato condotto solo un esperimento al riguardo, quindi diciamo, con cautela, che le notizie sono confortanti. I ricercatori hanno seguito in uno studio randomizzato 40 persone affette da una malattia cronica del fegato. Durante lo studio, un campione beveva 4 tazze di caffè al giorno ( tenete presente che lo studio è stato effettuato negli Stati Uniti dove le ” tazze” hanno un maggior contenuto di caffeina del nostro “espresso”), e il gruppo di controllo invece si asteneva dal farlo. Dopo un mese di 4 tazze al giorno i pazienti malati di fegato avevano  telomeri molto più lunghi e meno stress ossidativo nel sangue dei pazienti del gruppo di controllo. Inoltre, in un campione di oltre 4000 donne, quelle che bevevano caffè tendevano ad avere  telomeri più lunghi di chi assumeva decaffeinato. Un motivo in più per godersi la mattina l’aroma del caffè che borbotta nella moka.

Quindi, buon coffee-break a tutti!

Il caffè fa male o bene?

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3 pensieri su “Il caffè fa male o bene?

  • 29 marzo 2014 alle 12:55
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    Grazie per l’articolo, io ho smesso di bere caffè da due anni.
    Per me era una vera dipendenza, pensavo di non poterne fare a meno, invece ho risolto tantissimi miei problemi tra i quali la gastrite!

    Rispondi
  • 7 ottobre 2014 alle 15:00
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    Io è quasi sei mesi che non bevo più caffè.. mi sento meglio sai?

    Rispondi
  • 18 agosto 2016 alle 20:40
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    Ottimo articolo, purtroppo per chi come me è abituata a bere 4- 5 tazzine di caffè al giorno..smettere non è facile, però ci proverò!

    Rispondi

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