{"id":214,"date":"2012-08-18T08:08:55","date_gmt":"2012-08-18T08:08:55","guid":{"rendered":"http:\/\/naturopatiaonline.wordpress.com\/?p=214"},"modified":"2018-09-06T11:43:32","modified_gmt":"2018-09-06T09:43:32","slug":"grassi-quali-mangiare-e-quali-evitare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/?p=214","title":{"rendered":"Grassi: quali mangiare e quali evitare"},"content":{"rendered":"<h3>Tutta la verit\u00e0 sui grassi e i rischi legati alla loro assunzione. Sfatiamo i miti creati dall\u2019industrializzazione sui grassi animali e i grassi vegetali.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2850 size-full\" title=\"grassi nell'alimentazione\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-alimentazione.jpg\" alt=\"grassi nell'alimentazione\" width=\"750\" height=\"487\" srcset=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-alimentazione.jpg 750w, http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-alimentazione-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>Continuiamo i nostri post sulla dieta con uno spazio particolare dedicato ai <strong>grassi<\/strong>, perch\u00e9 i lipidi (sinonimo di grassi) pi\u00f9 che altri componenti della dieta hanno un\u2019influenza, negativa o positiva, sul nostro organismo molto rilevante.<\/p>\n<p>Ingerire<strong> grassi \u201ccattivi\u201d<\/strong>, infatti, pu\u00f2 essere un serio ostacolo al naturale processo di guarigione del nostro corpo e rappresenta il pi\u00f9 grave errore dietetico che si possa commettere. Ma, come sempre, cominciamo dall\u2019inizio\u2026<\/p>\n<h3><strong>Cosa sono i grassi?<\/strong><\/h3>\n<p>I <strong>grassi<\/strong> sono un miscuglio di <strong>acidi grassi:<\/strong> catene di atomi di carbonio e idrogeno attaccate le une alle altre con un particolare gruppo chimico all\u2019estremit\u00e0. Gli <strong>acidi grassi<\/strong> possono essere classificati in base alle lunghezze delle catene e a seconda che tutti i legami chimici\u00a0disponibili degli atomi di carbonio siano saturati da atomi di idrogeno.<\/p>\n<p>Gli acidi <strong>grassi insaturi<\/strong> possiedono lungo la catena uno (monoinsaturi) o doppi o tripli (polinsaturi) legami tra atomi di carbonio adiacenti. I punti di insaturazione alterano la configurazione della molecola e le sue caratteristiche fisiche e chimiche.<\/p>\n<h3><strong>La differenza tra grassi saturi, polinsaturi e insaturi<\/strong><\/h3>\n<p>I <strong>grassi<\/strong> composti soprattutto da acidi <strong>grassi saturi<\/strong> sono solidi a temperatura ambiente e quanto pi\u00f9 \u00e8 elevato il contenuto di <strong>grassi saturi<\/strong>, tanto pi\u00f9 alta sar\u00e0 la temperatura di fusione (ovvero a freddo sono solidi e a caldo si sciolgono). Essi sono principalmente <strong>grassi di origine animale<\/strong> (il burro ad esempio) e due <strong>grassi di origine vegetale<\/strong>: l\u2019olio di cocco e l\u2019olio di palma.<\/p>\n<p>All\u2019altra estremit\u00e0 della catena chimica ci sono i <strong>grassi vegetali polinsaturi<\/strong>, i quali rimangono allo stato liquido anche a temperature molto fredde. Gli oli di mais, sesamo, girasole e di cartamo sono esempi di <strong>grassi polinsaturi<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella parte centrale dello spettro troviamo i <strong>grassi vegetali monoinsaturi<\/strong>, cio\u00e8 quelli con un solo legame doppio o triplo nella catena di atomi di carbonio: olio extravergine di oliva, olio di arachidi e di avocado.<\/p>\n<h3><strong>Grassi animali vs grassi vegetali<\/strong><\/h3>\n<p>In Italia dagli anni 60-70\u2019 (in America dagli anni 50\u2019) e ancora oggi, i medici consigliano di sostituire i <strong>grassi saturi<\/strong>, (come il burro) con gli oli polinsaturi (olio di mais, di sesamo &#8211; tanto amato nella dieta macrobiotica &#8211; e olio di girasole) perch\u00e9 ritenevano che potesse abbassare il <a href=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/colesterolo-alto-non-e-colpa-dei-grassi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">colesterolo alto<\/a> e far bene al cuore e alle arterie. Proprio negli anni \u201960 si cominci\u00f2 a commercializzare la margarina, (il cui unico pregio era di costare meno e per mezzo secolo la gente \u00e8 rimasta convinta della sua bont\u00e0 per la salute).<\/p>\n<p>Oggi ne vediamo i risultati: malattie cardiovascolari in aumento, malattie degenerative e <a href=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/perche-vengono-le-malattie-autoimmuni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">malattie autoimmuni<\/a> in aumento, tumori in aumento, diabete e obesit\u00e0 in aumento.<\/p>\n<p>Ed ora vi spiego perch\u00e9 ci hanno raccontato tante frottole. La paura del colesterolo nasce in America negli anni 50\u2019.<\/p>\n<h3>Una storia nata per interessi economici e politici che nulla avevano a che fare con la salute della gente. La necessit\u00e0 di demonizzare uova, burro e pancetta era giustificata dall&#8217;esigenza delle industrie di lanciare sul mercato margarine e oli di semi, a discapito dell\u2019uso del burro e dell\u2019olio extravergine che avevano ovviamente un costo molto pi\u00f9 elevato ma che hanno contraddistinto da sempre, nella nostra tradizione, la buona e salutare \u201cdieta mediterranea\u201d.<\/h3>\n<h3><strong>Quali grassi dobbiamo mangiare e quali evitare?<\/strong><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-1914\" title=\"grassi vegetali olio di oliva\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/BENEFICI-OLIO-OLIVA-EVO.jpg\" alt=\"OLIO EVO\" width=\"800\" height=\"443\" srcset=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/BENEFICI-OLIO-OLIVA-EVO.jpg 960w, http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/BENEFICI-OLIO-OLIVA-EVO-300x166.jpg 300w, http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/BENEFICI-OLIO-OLIVA-EVO-768x425.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>La teoria dei rischi legati all\u2019<strong>assunzione dei grassi<\/strong> in generale \u00e8 molto poco convincente: ridurre drasticamente la quota di <strong>grassi nella dieta<\/strong>, soprattutto demonizzare i<strong> grassi saturi<\/strong> a favore dei polinsaturi, solo perch\u00e9<strong> grassi vegetali<\/strong>, \u00e8 un grave errore.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 attuale nutre forti pregiudizi nei confronti dei <strong>grassi<\/strong> e specialmente nei confronti dell\u2019uso del <strong>burro<\/strong>, ritenendo che una dieta totalmente priva o fortemente <strong>povera di grassi<\/strong> possa far vivere pi\u00f9 a lungo e in salute. Ma non ci sono dati o teorie a sostegno di questa tesi.<\/p>\n<p>Quindi ora vediamo uno per uno i <strong>grassi alimentari<\/strong> buoni e quelli da evitare.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #99cc00;\">Olio d\u2019Oliva (da mangiare!)<\/span><\/h3>\n<p>L\u2019olio di oliva puro \u00e8 un <strong>grasso<\/strong> cosiddetto a configurazione\u201d CIS, ha una forma snodata e una curva naturale che ne fa un grasso ideale per essere utilizzato al meglio dalle membrane cellulari. Esso contiene acido oleico (omega 9), vitamina E, e cosa non poco importante, cresce spontaneo nella nostra terra. Questo ne fa un prodotto esente da pesticidi e tossici di ogni genere. Non nuoce al sistema cardiovascolare ma aiuta la formazione di <strong>colesterolo buono<\/strong>. Viene estratto con una leggera pressione piuttosto che con il calore o i solventi (benzene e altro) come invece avviene per gli oli vegetali polinsaturi.<\/p>\n<h3>L\u2019olio d\u2019oliva extra-vergine \u00e8 la variet\u00e0 di olio d\u2019oliva migliore perch\u00e8 ci assicura che nella bottiglia ci siano solo olive spremute e che non sia mischiato con altri tipi di olio vegetale.<\/h3>\n<p>Infatti nella bottiglia con dicitura \u201colio di oliva\u201d c\u2019\u00e8 solo un 25% di olive, il resto \u00e8 olio di arachidi. Inutile dire che l\u2019olio d\u2019oliva con olive spremute a freddo \u00e8 di migliore qualit\u00e0 perch\u00e9 consente la conservazione di tutte le propriet\u00e0 organolettiche e nutritive delle olive che producono un grasso chimicamente molto stabile anche ad alte temperature. L\u2019olio di oliva \u00e8 consigliato anche per friggere\u00a0poich\u00e9\u00a0il suo &#8220;punto di fumo&#8221; \u00e8 di 180 gradi(una fritturina in olio non riciclato ogni tanto non vi far\u00e0 male ma vi aiuter\u00e0 a conservare il buon funzionamento di tutti gli enzimi digestivi).<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\"> Olii vegetali (da evitare!)<\/span><\/h3>\n<p>Gli olii vegetali (mais, sesamo, girasole, cartamo) vengono estratti con calore e solventi chimici e trattati con sbiancanti: tutti queste \u201c manovre \u201c li rendono <strong>grassi<\/strong> a configurazione \u201cTRANS\u201d o grassi \u201c TFA\u201d pericolosi e altamente tossici. Se trovate che l\u2019olio di oliva abbia un sapore troppo forte, soprattutto per friggere, e siete abituati ormai agli oli di semi, usate un olio d\u2019oliva di tipo \u201cleggero\u201d, ma evitate assolutamente di assumere oli di tipo trans. E leggete sempre gli ingredienti dei prodotti che acquistate (merendine, biscotti, etc..) e optate per quelli in cui NON ci sono <strong>olii e grassi vegetali<\/strong> idrogenati e non.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #ff0000;\">Margarina (da evitare!)<\/span><\/h3>\n<p>Un grasso trans \u00e8 anche la margarina, poich\u00e9 viene saturata con atomi di idrogeno per renderla solida e come consistenza simile al burro. Per questo motivo produce ossidazione cellulare. Attenti quindi, oltre ai prodotti industriali che contengono olivegetali, anche ai prodotti industriali che contengono margarina (sono tutti grassi trans!).<\/p>\n<p>Il corpo produce membrane cellulari a partire dai <strong>grassi cis<\/strong> e questi stessi sono alla base della sintesi degli ormoni. <strong>Quindi immaginate il danno che pu\u00f2 produrre all\u2019organismo e alle membrane cellulari l\u2019uso di grassi impropri e non naturali, ma manipolati dalle industrie alimentari!<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #99cc00;\">Omega 3 e Omega 6 (da mangiare!)<\/span><\/h3>\n<p>Un altra categoria di <strong>grassi benefici<\/strong> per la salute sono gli omega 3 e gli omega 6: i primi sono contenuti in alcuni tipi di pesce &#8211; ma non in tutti &#8211; e in alcune piante. Sono <strong>grassi fortemente insaturi<\/strong> e dotati di particolari propriet\u00e0: pare infatti che abbiano il potere di:<\/p>\n<ul>\n<li>ridurre le alterazioni infiammatorie del corpo (infiammazione cronica persistente)<\/li>\n<li>diminuire il rischio di cancro<\/li>\n<li>diminuire il rischio di degenerazioni tissutali<\/li>\n<li>proteggere dai trombi (azione antiaggregante delle piastrine)<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2853 size-full\" title=\"grassi animali omega 3 e 6\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-omega-3.jpg\" alt=\"grassi animali omega 3 e 6\" width=\"750\" height=\"562\" srcset=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-omega-3.jpg 750w, http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-omega-3-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>Secondo studi recenti sia americani che italiani (posso citarvi qui in Italia il prof. Renato Cappelletti, direttore del Centro studi Lipidi di Napoli che ho avuto l\u2019onore di conoscere ad un meeting che aveva come tema: \u201cNutrizione e dietetica applicata\u201d) oltre agli Omega 3, anche gli omega 6 hanno queste propriet\u00e0. Sembra che promuovano anche un picco di prostaglandine 1 (altamente antinfiammatorie) a scapito delle prostaglandine 2 e 3 (altamente infiammatorie). Il migliore mix di acidi alfa e gamma-linoleico sembra sia quello dell\u2019olio di enotera, ovviamente spremuto a freddo.<\/p>\n<p>Se decidete di prendere integratori di omega 3 o omega 6, per\u00f2, ricordatevi di cercare integratori che contengano oli provenienti da salmoni non allevati o da oli spremuti a freddo. Anche l\u2019olio di semi di lino (potete usare i semi da mangiare) e l\u2019olio di canapa sono ricchi di omega 3. Tenete conto per\u00f2 che l\u2019ideale \u00e8 sempre una dieta equilibrata. Non sono d\u2019accordo, invece, con i sostenitori di una dieta solo a base di pesce. Non \u00e8 vero che le persone che si cibano essenzialmente di pesce vivano di pi\u00f9, anzi. Gli esquimesi, per es.,mangiano esclusivamente pesce, e l\u2019unico motivo per cui non muoiono di infarto \u00e8 perch\u00e9 muoiono a 50 anni di emorragia cerebrale! Gli omega 3 infatti hanno un effetto antiaggregante delle piastrine, assunti quindi in eccesso, nel tempo possono favorire le emorragie. E questo mi fa venire in mente che non vi ho ancora menzionato <strong>il grasso pi\u00f9 demonizzato<\/strong> negli ultimi 60 anni ma che invece ci fa tanto bene: <strong>il burro!<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #99cc00;\">Il Burro (da mangiare!)<\/span><\/h3>\n<p>Il burro fa parte della dieta mediterranea da sempre. Il burro \u00e8 un <strong>grasso a catena corta<\/strong> (acido butirrico a 4 atomi di carbonio). Questo ne fa un grasso stabile che non crea ossidazione nell\u2019organismo neanche ad alte temperature (quindi lo potete usare anche per cucinare). Inoltre l\u2019acido butirrico \u00e8 un forte antinfiammatorio e rende morbide le membrane cellulari e ne migliora le performance, mentre i grassi trans alla lunga le deteriorano fino all\u2019erosione.<\/p>\n<p>Per molto tempo l\u2019uso del burro \u00e8 stato legato all\u2019aumento di colesterolo, ma ci\u00f2 non corrisponde a verit\u00e0. Oggi nuove conoscenze hanno stabilito che non \u00e8 tanto importante la quantit\u00e0 di colesterolo che si assume quanto il rapporto di questa quantit\u00e0 con la lecitina : come ho gi\u00e0 spiegato per le uova, la lecitina \u00e8 l\u2019antidoto del colesterolo: se la lecitina accompagna il colesterolo, questo si trasforma in\u201d colesterolo buono\u201d, l\u2019HDL.<\/p>\n<h3>Poich\u00e9 nel \u00a0burro ci sono 15 parti di lecitina per una sola parte di colesterolo, \u00e8 chiaro che esso non pu\u00f2 causare il colesterolo alto.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-2854 size-full\" title=\"grassi animali buro\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-burro.jpg\" alt=\"Burro grasso animale\" width=\"750\" height=\"500\" srcset=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-burro.jpg 750w, http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/grassi-animali-burro-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>Vi sembra poco? Non cominciate ad amare il burro anche voi? A parte il suo sapore ottimo, capace di insaporire dolci e piatti salati, nel <strong>grasso del latte<\/strong> (con cui si fa il burro) sono presenti acidi grassi che hanno un\u2019ottima azione antitumorale, vitamine A e vitamina E, che sono notoriamente antiossidanti e il selenio, un minerale fortemente antiossidante. Le propriet\u00e0 salutistiche del grasso del burro e del latte ( e anche delle uova) sono molteplici:<\/p>\n<ul>\n<li>hanno un\u2019azione immunostimolante<\/li>\n<li>regolano le allergie<\/li>\n<li>proteggono il sistema cardiovascolare<\/li>\n<li>svolgono un\u2019attivit\u00e0 protettiva dall\u2019osteoporosi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutto il contrario di quello che ci hanno fatto credere finora. Tutto questo e anche altro.<\/p>\n<h3>Sembra che i grassi del latte e derivati svolgano un azione di natura psicodietetica, regolando, in maniera naturale, il controllo psichico del senso di saziet\u00e0.<\/h3>\n<p>A parte i cereali , l\u2019olio di oliva e il pesce, gli \u201cesperti\u201d vogliono farci credere che la dieta degli italiani \u00e8 storicamente <strong>povera di grassi animali<\/strong>, ma non \u00e8 cos\u00ec . In tutte le regioni italiane ci sono piatti tipici a base di carne, anche nelle regioni del sud come Calabria e Sicilia. In Sardegna, popolo tra i pi\u00f9 longevi del mondo, hanno sempre mangiato poco pesce, preferendo le carni soprattutto di maiale (contiene il 40% di grassi insaturi), e formaggi di capra e pecora. Questo per dirvi che la differenza di mortalit\u00e0 per cause cardiovascolari che tanto colp\u00ec i ricercatori americani tra i popoli mediterranei e quelli di oltre oceano era causata, non dalla nostra<strong> dieta povera di grassi<\/strong>, ma dalla loro, piena di grassi manipolati dall\u2019industria alimentare gi\u00e0 negli anni 60\u2019.<\/p>\n<h3><strong>Ricapitolando\u2026<\/strong><\/h3>\n<ul>\n<li><strong>Usate solo olio di oliva extravergine di buona qualit\u00e0<\/strong>: costa un po\u2019 di pi\u00f9, ma essendocene tanto in Italia, il suo prezzo diventa sempre pi\u00f9 competitivo.<\/li>\n<li>In alternativa <strong>non disdegnate l\u2019uso del burro<\/strong>, anche cotto, poich\u00e9 mantiene inalterate le sue propriet\u00e0 anche ad alte temperature e non crea ossidazione cellulare. \u00c8 un grasso molto stabile chimicamente e, provenendo dal latte di mucca, \u00e8 un alimento alcalino.<\/li>\n<li><strong>Eliminate gli oli polinsaturi dalla vostra dieta<\/strong> abolendo tutti quei cibi industriali che li contengono, come la miriade di merendine e biscotti tutti trasudanti grassi idrogenati o parzialmente idrogenati. In commercio ci sono degli ottimi biscotti fatti col burro come li faceva la nonna. Cercateli, fra vent\u2019anni mi ringrazierete!!<\/li>\n<li><strong>Abolite gli oli polinsaturi anche nelle insalate<\/strong> (oli di mais, soia, girasole, arachidi ecc), le vostre cellule vi ringrazieranno.<\/li>\n<li><strong>Mangiate pesce azzurro (omega 3) ma anche latticini e uova.<\/strong> Non fatevi mancare nessuno dei grassi in esso contenuti. Tutto ci\u00f2 che \u00e8 naturale va bene, ed ogni grasso naturale svolge un ruolo insostituibile nel nostro corpo.<\/li>\n<li><strong>Ogni tanto mangiate mandorle e nocciole<\/strong>: sono una buona fonte di omega 6.<\/li>\n<li>Ricordate che la quota giornaliera di grassi da acquisire nella dieta si aggira intorno al 20\/ 25 % del totale a seconda del fabbisogno e dell\u2019et\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>VUOI COMINCIARE A PREVENIRE E CURARE LE MALATTIE IN MODO NATURALE?<\/h3>\n<h3>Richiedimi una consulenza gratuita<\/h3>\n<div class=\"frm_description\">\n<p>Un primo incontro\u00a0\u00e8 fondamentale per cominciare a delineare i trattamenti pi\u00f9 giusti per te. In questo modo, inoltre, comincerai a conoscermi senza impegno. 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