Basta esser vittime della bilancia, delle calorie contenute negli alimenti, delle diete dimagranti! Impariamo a capire le variazioni del nostro corpo, la differenza tra massa grassa e massa magra e di interpretarne il senso, invece di inseguire un ideale di bellezza che perde di vista il proprio Essere.

Dieta

Ognuno di noi ha un progetto genetico da attuare, e questo avviene al meglio solo se l’apporto nutritivo è completo ed assolve il compito di far introitare tutti i nutrienti necessari. A questo proposito l’importanza attribuita al peso corporeo è indice, come citano alcuni studiosi, di “cecità scientifica”, in quanto il peso è formato da molti componenti diversi e non soltanto dal grasso corporeo.

Massa magra: aumentare di peso non vuol dire necessariamente ingrassare

Infatti una credenza molto radicata è quella che le variazioni di peso in un individuo siano attribuibili solo alla quantità di grasso. Un fattore determinante sul peso, oltre che ovviamente sullo stato di salute generale di una persona, è la quantità di massa magra corporea, che può variare, anche in un individuo sedentario, in base a molti fattori, sia come espressione del proprio codice genetico, sia in relazione agli effetti di quegli apporti nutritivi ed emotivi che ne esaltino il potenziale, sia per l’età biologica che innesca meccanismi di trasformazione corporea del tutto naturale. Delegare tutto alla bilancia è uno sbaglio imperdonabile, poiché:

La bilancia non misura l’armonia fisica.

Ci sono persone che, grazie ad una eu-nutrizione vanno a ridurre la massa grassa, al punto che non risultano più accumuli visibili, ma che, grazie ad un aumento di quella magra, più pesante, armoniosa tonica e funzionale, non raggiungono il peso da loro ritenuto ideale, e manifestano insoddisfazione e inquietudine, perché quel numero sulla bilancia non corrisponde al loro peso ideale.

Certo è che i condizionamenti sono duri a morire, anche in presenza di dati di fatto inconfutabili, come la ri-acquisizione della propria armonia fisica. Riguardo al peso corporeo ci sono persone che smagrendo male, inflaccidendo i tessuti per mancanza di nutrizione adeguata e adeguato supporto motorio, sono molto fieri di se stessi, e non si rendono conto, come in uno stato di allucinazione “demenziale”, della reale immagine che rimanda il loro corpo, dove ancora si trovano gli accumuli; ma è un corpo che si è semplicemente imbruttito, “ritirato” nella sua massa magra e nella massa cellulare, quindi ridotto di dimensioni e di peso, ma che ha perso irrimediabilmente la sua tonicità, la sua salute, e la sua bellezza.

A parità di peso e altezza possiamo avere due, o più individui, con una struttura corporea totalmente diversa. Il peso, quindi ha un’importanza del tutto relativa. Ciò che conta è la composizione del peso di un corpo. Il peso ideale è guardare allo specchio il proprio corpo e, vedendosi tonici, non notare accumuli di grasso.

Le persone sovrappeso spesso hanno un deficit di massa magra, esattamente come quelle sottopeso.

Sintomo inequivocabile di cattiva nutrizione, insufficiente apporto di vitamine e minerali necessari alla sintesi ormonale, e pessimo stile di vita. L’ignoranza dei meccanismi biochimici e incalliti condizionamenti derivanti da cattiva informazione fanno si che le persone pretendano dei cambiamenti repentini , anche sotto l’egida di promesse di effetti immediati da parte dei sanitari del settore (vedi medici e nutrizionisti), che producono solo, con diete affamanti, sindromi metaboliche e disarmonie fisiche difficili da recuperare.

Inseguire un peso, senza analizzare bene quali siano le carenze di questo corpo, significa entrare in una spirale di ansia, senza contare i sacrifici che si fanno solo per arrivare a determinare squilibri nutrizionali e che innescano una spirale di adattamenti negativi senza uscita.

L’Esame-impedenziometrico è l’unico affidabile per misurare massa magra e massa grassa

Il DNA programma in ognuno di noi la quantità di potenziale massa magra individuale. È incredibile come, alcuni individui, semplicemente con una eu-nutrizione, possano incrementare in breve tempo la massa magra. Nel giro di due, tre mesi, la massa magra può essere recuperata con un aumento del metabolismo, che brucerà di più, e con un visibile miglioramento della struttura del corpo. A volte ciò determina una perdita di grasso inferiore all’ aumento della massa magra. Ciò significa che il peso potrebbe essere lo stesso, se non superiore, ma la persona sarà più asciutta, più tonica e modellata. Ma soprattutto sarà più in salute! Queste persone, ad un esame impedenziometrico, evidenzieranno una diminuzione del grasso corporeo inferiore alla crescita della massa magra, tutto ciò a favore della salute e della armonia corporea. Il recupero della massa magra farà sì successivamente che il metabolismo si riattivi e bruci, sempre con una nutrizione adeguata, che non prevede diete restrittive, il resto del grasso residuo.

La “forma fisica” non è data dal peso, ed essere snelli non significa pesare poco, ma avere più massa magra che massa grassa. In certi individui, apparentemente normopeso ma poco tonici, l’aumento di peso può farli sembrare più magri. Questo perché, pur non avendo perso grasso, hanno aumentato la massa magra, per cui risultano più tonici con un miglioramento del tono muscolare e dello stato della pelle, più tesa e liscia. L’effetto è più palese se c’è anche un calo del grasso. Teniamo conto che avviene anche un aumento della densità ossea, che muscoli e organi interni sono più tonici, e quindi più funzionali, e che il corpo così brucia più calorie sotto forma di grassi. Questo per dire che la salute estetica ed organica non possono essere rappresentati da un numero sulla bilancia, e che le tabelle standard, per quanto mi riguarda, non hanno alcun valore se non si interpreta il caso individuale nella sua interezza.

L’esame bio-impedenziometrico è l’unico affidabile per valutare lo stato effettivo di salute attraverso la composizione corporea di partenza, per poi seguire le successive variazioni date dal tipo di nutrizione e/o dall’attività motoria o sportiva, a seconda dei soggetti, dell’età, dello stile di vita, ecc…

La rilevazione dei dati sulla distribuzione della massa magra, cellulare, grassa, dei liquidi, permette, insieme a dettagliati questionari e dialoghi approfonditi, di far luce sullo stato di nutrizione effettiva e su eventuali carenze, e su come reagisce un organismo al regime alimentare, in modo da impostare la giusta rieducazione alimentare.

Massa magra, massa grassa e tutto quello che dobbiamo misurare

Il nostro corpo è formato da :

  • Massa grassa, che è l’insieme di tutto il grasso corporeo, da quello essenziale, al tessuto adiposo.
  • Massa cellulare, che è l’insieme dei tessuti attivi, ricchi di potassio, che scambiano ossigeno e ossidano il glucosio, costituiti dall’80% circa dai muscoli e dal 20% dagli organi interni. Quindi i valori della massa cellulare sono un buon indice per valutare lo stato della massa muscolare e della funzionalità degli organi interni, della pelle, e quindi dello stato di nutrizione. Una mal nutrizione comporta col tempo una erosione della massa cellulare, con rottura delle cellule e fuoriuscita di liquidi, con aumento dell’acqua extracellulare, e quindi un aspetto gonfio e nello stesso tempo floscio e disarmonico.
  • Massa extracellulare, che è l’insieme del plasma, dei fluidi interstiziali, fluidi cerebrospinali, fluidi articolari, tendini, derma, collagene, elastina, e scheletro. L’erosione cellulare aumenta la quantità di fluidi interstiziali, ma senza un aumento dell’ acqua totale. Quindi piuttosto che ritenzione idrica, parliamo di un “ ritirarsi della massa cellulare”, il cui spazio viene occupato da un aumento dei liquidi extracellulari. Ciò indica un’alterazione strutturale e funzionale delle fondamentali membrane cellulari. In tal caso all’esame impedenziometrico risulterà che la massa cellulare è inferiore ai valori di normalità. La vera ritenzione idrica si verifica, invece , quando la massa cellulare è ottimale, mentre quella extracellulare, le cui variazioni sono dovute soprattutto ai liquidi interstiziali, va oltre certi limiti, provocando l’aumento dell’acqua totale. Da massa grassa, massa cellulare, e massa extracellulare vengono, conoscendo il peso della persona, estrapolate le percentuali e le quantità di grasso, di acqua extracellulare, della muscolatura e della massa magra totale.

Perdere peso non vuol dire sempre dimagrire in modo sano se ad diminuire è la massa magra

Corpo in equilibrio massa magra e massa grassa

Un accenno alle variazioni repentine di peso corporeo che lamentano alcune persone. Quelle sono dovute, oltre che a bilance non attendibili, anche all’acqua extracellulare. Ritrovarsi, nel giro di uno due giorni un paio di chili in più, non può essere attribuito ad un aumento di grasso corporeo, o di muscolatura, che sono tessuti che hanno bisogno di più tempo per subire una effettiva variazione. Bastano qualche pasto più elaborato (per esempio la pizza può far aumentare anche due chili di acqua smaltibile in due, tre giorni), o una fase di stress emotivo, con conseguente secrezione di cortisolo a gogò, per far accumulare tossine, le quali trattengono liquidi nei tessuti, che vengono smaltiti con un ritorno alla normalità. Le donne, ad esempio, in prossimità del ciclo mensile, ma a volte anche nella fase ovulatoria, accusano un aumento ponderale causato da un accumulo di liquidi extracellulari. L’ aumento di questi liquidi va sempre correlato ad altre componenti: sono liquidi extracellulari anche quelli che concorrono al volume ematico e linfatico (fisiologico, ad esempio in gravidanza), e un loro aumento può essere, entro certi limiti, un indice positivo di una migliore nutrizione.

Ci tengo a precisare che la massa magra è una condizione fisiologica dettata dal nostro codice genetico. Non è qualcosa che il nostro corpo produce in più, ma semplicemente l’espressione di una costituzione organica già predeterminata. Questa espressione si realizza solo in presenza di una nutrizione ottimale. Le variazioni, in negativo o in positivo, dipendono da come ci nutriamo e da come il nostro corpo utilizza il cibo che introitiamo.

Aumentare la massa magra: non solo sport

Molte persone, compresi molti medici, sono convinti che la massa magra si formi solo con l’attività sportiva. Non è così. Quella di cui parlano è massa magra che va oltre quella genetica e che si forma con un sovraccarico di lavoro, soprattutto anaerobico, (la pesistica, per intenderci), sempre che ovviamente ci si alimenti in maniera congrua, altrimenti il risultato sarà opposto con erosione della massa magra costituzionale. Molti medici sono scettici sull’incremento della massa magra solo con la nutrizione.

Questo non significa che un po’ di attività motoria non sia necessaria, ma che semplicemente una nutrizione adeguata non incrementa, ma semplicemente recupera una massa magra dispersa nel marasma di diete insufficienti attuata per lunghi periodi. Senza contare che proprio queste ripetute diete insufficienti possono creare le basi, nei periodi in cui vengono sospese, per innescare un meccanismo rebound in cui l’organismo cerca di recuperare la massa magra persa, incrementando una riserva maggiore che si tramuta in un accumulo anche di grasso oltre che a ricostruire una maggiore massa muscolare ed ossea. Questo dovrebbe essere un fenomeno analogo a quello che si verifica quando, in seguito ad una attività fisica, più o meno intensa, e con una base nutrizionale adeguata, le fibre muscolari e quelle ossee, per lo stress causato dallo sforzo, si irrobustiscono, in previsione di un nuovo impegno motorio.

In conclusione possiamo dire che una persona sovrappeso è sempre al tempo stesso “deperito di nutrienti essenziali”, rispetto al proprio potenziale genetico, sia a livello organico, che osseo, articolare, cutaneo e muscolare. Le persone sottopeso, eccessivamente esili, non sono grasse perché non solo mal nutrite ma anche iponutrite, nel senso della quantità minima sufficiente, e non hanno capacità di accumulare riserve. Le persone che non rispettano le loro esigenze possono essere sia grasse che deperite. Da ciò si deduce che chi rispetta i propri fabbisogni con una adeguata nutrizione, dimagrirà se grasso, e si irrobustirà, se deperito. Queste due entità se seguissero una stessa dieta bilanciata, avrebbero due opposti risultati, in termini estetici, ma con la stessa costante in termini di salute. Molti medici che ritengono che la massa magra si ristabilisce solo con l’attività sportiva, dovrebbero rifare gli esami di istologia, genetica e biochimica.

Grasso in più e massa magra carente sono le due facce della stessa medaglia: quella di una alimentazione nutrizionalmente carente.

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Massa grassa e massa magra: sfatiamo i luoghi comuni

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