Quante volte vi è capitato di non sentirvi ascoltati fino in fondo da un medico? Quante volte un farmaco ha risolto un sintomo e ne ha generato uno nuovo? Da quanti piccoli o grandi disturbi non siete mai riusciti a guarire del tutto?

Ecco, il ruolo del naturopata è quello di colmare il vuoto assistenziale e relazionale che esiste oggi tra un medico e il suo paziente, unendo l’antico sapere salutistico con i nuovi modelli del benessere. Sia ben chiaro che un naturopata non può sostituirsi all’intervento di un medico né gli interessa.

Certo è che oggi sulla professione del naturopata vige ancora un pò di confusione e in essa si accalcano molti accentratori e, purtroppo, molti millantatori che screditano la buona fede e la preparazione di professionisti abilitati.

Al centro della professione del naturopata esiste il prendersi cura delle persone, del loro stato di benessere globale e non della malattia. Con tale presupposto non si sminuisce l’operato del naturopata, ma lo si innalza ad un più alto livello pedagogico-socio-sanitario. Infatti, se la medicina convenzionale mette in evidenza l’importanza dei fattori patologici (batteri, virus, agenti ambientali) come causa di malattia (eziologia), noi naturopati sosteniamo che la diminuita resistenza causata dalle cattive abitudini e dallo stress predispone il soggetto ad ammalarsi. Insomma virus e batteri non si innescano in un organismo in armonia, e neppure geni difettosi, ma c’è bisogno di una condizione particolare che funga da innesco per creare prima uno squilibrio energetico e poi la malattia. Il naturopata indaga su questi “inneschi”. La malattia quindi è uno squilibrio trafattori sociali, personali ed economici da un lato, e cause biologiche dall’altro. Essa è considerata dal naturopata come il prodotto di uno squilibrio tra il soggetto e il suo ambiente.

Il terapeuta quindi non deve preoccuparsi solo di eliminare il sintomo, ma deve analizzare le cause profonde alla base della patologia e prendersi cura dell’individuo nella sua totalità, metterlo al centro della sua indagine interessandosi al suo stile di vita , dall’alimentazione al contesto sociale ed emotivo in cui vive . E’ ovvio che il processo di guarigione in tale contesto è inteso non come un affidarsi passivo nelle mani del terapeuta, (quello che invece avviene oggi nella medicina convenzionale), ma come un impegno attivo a collaborare per il ristabilimento del proprio equilibrio.

Il naturopata coscienzioso oggi si affida ai seguenti principi fondamentali:

1) La conservazione della salute

Il naturopata si pone come obiettivo la prevenzione in primis, uno stato di completo benessere, di forza fisica ed intellettuale, di piena capacità lavorativa, affettiva e sociale e non la semplice assenza di malattia. Non si ricorre al naturopata solo quando qualcosa non va. Il naturapata ti segue e ti consiglia uno stile di vita che va adottato sempre, sia quando si sta bene, per conservarsi in uno stato di salute, sia quando ci si ammala.

Naturopata Napoli

2) Il potere creativo della natura

Gli antichi chiamavano “ vis sanatrix naturae” il processo di autoguarigione dell’organismo umano. Il successo delle cure naturali è la capacità di sfruttare tutte le risorse dell’organismo nel processo di autoguarigione.

3) Il concetto di malattia

L’organismo umano è molto più della somma degli organi che lo compongono. Il corpo ha un innata tendenza alla guarigione. Quando l’organismo è minacciato mette in atto tutte le difese che possiede e chiama a raccolta quella che viene definita “ energia vitale”. I sintomi che accompagnano una malattia sono il segno che l’organismo sta reagendo e cerca di difendersi , di guarire e di riacquistare l’omeostasi( equilibrio) perduta. Non vanno quindi considerati solo come il risultato dell’azione di agenti patogeni. Una persona si ammala quando il suo corpo non è più in grado di fornire una risposta adeguata all’azione di questi aggressori e guarisce quando individua e cambia ciò che lo indebolito.

Il ruolo del terapeuta, allora, non è quello di sostituirsi all’organismo nei suoi tentativi di guarigione, impedendogli di trovare un modo per difendersi, ma piuttosto di aiutarlo, dandogli gli strumenti di cui ha bisogno. Gli stessi virus e batteri vanno visti in senso positivo perché l’organismo, se è in buone condizioni, ha la capacità di sviluppare le proprie difese nei loro riguardi rafforzandosi così in caso di altri attacchi. Il naturopata quindi utilizza, per il mantenimento della salute, due strategie:

– in primo luogo, fortificare l’organismo

– in secondo luogo disintossicarlo

Curare la persona malata, non la malattia. Questa non esiste senza la persona in cui si manifesta. Per questo motivo il naturopata si rifiuta di scomporre l’assistito in vari reparti affidandolo alle cure di specialisti che non hanno una visione olistica della patologia. La persona va considerata nel suo complesso, ponendo la giusta attenzione ai suoi atteggiamenti psicologici che influiscono sia sull’insorgere che sul decorso della malattia.

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4 pensieri su “Il naturopata

  • 29 agosto 2012 alle 08:33
    Permalink

    Cara Daniela, ti faccio i miei più sinceri complimenti per la realizzazione di questo BLOG che ti rispecchia in pieno, in termini di chiarezza e professionalità.
    Buona Giornata

    Alessandro RONCONE.

    Rispondi
    • 30 agosto 2012 alle 09:22
      Permalink

      Grazie Alessandro, sei sempre tanto caro.
      Spero di sentirti presto.
      Un abbraccio,
      Daniela

      Rispondi
  • 20 maggio 2016 alle 13:46
    Permalink

    Ciao Daniela!
    Complimenti per il blog! Oggi grazie a te ho scoperto che esiste la parola per definire tutto ciò che ho appreso in questi mesi, ed è “Naturopatia”. Proprio così, l’intelligenza del nostro organismo ad autoguarirsi e il fatto che le malattie (non quelle degenerative) sono un bene per noi.
    E complimenti anche per la scelta della Nutrilite, la migliore!
    Se mi permetti, vorrei copiare dei pezzi dei tuoi blog perché li trovo validi.
    Complimenti, a presto
    HV

    Rispondi
    • 1 giugno 2016 alle 16:37
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      Grazie Vlad ma non copiare pezzi del mio blog, per favore.

      Rispondi

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