{"id":1736,"date":"2016-06-22T17:26:47","date_gmt":"2016-06-22T15:26:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/?p=1736"},"modified":"2019-01-02T12:52:01","modified_gmt":"2019-01-02T11:52:01","slug":"ortoressia-e-i-malati-di-cibo-sano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.naturopatia-blog.it\/?p=1736","title":{"rendered":"Ortoressia e i malati di cibo sano"},"content":{"rendered":"<h2>Quando mangiare sano diventa una vera e propria ossessione. Si chiama ortoressia ed \u00e8 un emergente disturbo alimentare.<\/h2>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2383 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-2.jpg\" alt=\"ortoressia\" width=\"750\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-2.jpg 750w, https:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-2-300x226.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<p>Oggi la ricerca di una sana alimentazione \u00e8 diventata un obiettivo di molti. Le informazioni che ci arrivano , soprattutto tramite internet, sulle conseguenze deleterie che potrebbe avere una cattiva dieta sulla nostra salute ci fa riflettere di pi\u00f9 sulla scelta del cibo sano&nbsp;da scegliere. Se, per\u00f2, cercare di alimentarsi in modo pi\u00f9 sano \u00e8 una scelta giusta e assolutamente condivisibile, non lo \u00e8 altrettanto se questa scelta diviene una vera e propria ossessione.<\/p>\n<h3>Questa ossessione prende il nome di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ortoressia\">ortoressia<\/a>. \u00c8 un nuovo disturbo che viene annoverato nella schiera dei disturbi alimentari, insieme alla bulimia e all&#8217;anoressia.<\/h3>\n<p>Essa descrive una condizione caratterizzata da un comportamento alimentare volto all&#8217;ossessione patologica per una alimentazione il pi\u00f9 possibile pura e non contaminata. Tale condizione non \u00e8 tanto rivolta al controllo del peso (come nel caso dei bulimici che vomitano) o alla perdita di peso (come per gli anoressici), ma al tentativo di ottenere uno stato di salute ottimale.<\/p>\n<h3><strong>Mangiare sano, quando arrivano i problemi?<\/strong><\/h3>\n<p>I problemi arrivano quando lo stato di ansia nel tentativo di ricercare &#8220;cibi sani&#8221;, quanto pi\u00f9 puri possibile, porta a mettere sotto esame ogni ingrediente, per paura di sostanze nocive o contaminate, quando si passano ore alla ricerca di alimenti sicuri, quando si comincia ad eliminare intere categorie di cibi, fino ad arrivare a diete fortemente restrittive che portano inevitabilmente a gravi carenze nutrizionali, ottenendo poi il risultato opposto a quello che all&#8217;inizio ci si era prefisso: il conseguimento di una salute e forma perfetta.<\/p>\n<h3><strong>Cos&#8217;\u00e8 l&#8217;ortoressia?<\/strong><\/h3>\n<p>Il termine di <strong>ortoressia<\/strong> <strong>nervosa<\/strong> fu coniato gi\u00e0 nel 1997 da Bratman e Knight. Fu lo stesso Bratman, un dietologo, che spieg\u00f2 di essere stato lui stesso ortoressico, e dopo esserne guarito si dedic\u00f2 alla codificazione di questo disturbo. Egli descrive come questi soggetti sono preoccupati della qualit\u00e0 del cibo, piuttosto che dalla quantit\u00e0, impiegando tempo ed energie ad esaminare le origini, il confezionamento, gli eventuali tossici, la radioattivit\u00e0, i grassi, gli zuccheri, gli additivi e quant&#8217;altro di &#8220;terribile&#8221; possa essere contenuto negli alimenti, ma la lista potrebbe essere infinita!<\/p>\n<h3>L&#8217;ossessione sulla qualit\u00e0 del cibo nasce dal desiderio non solo di cibo sano, ma di cibo puro e incontaminato&nbsp;fino ad innescare&nbsp;meccanismi di comportamento perversi.<\/h3>\n<p>Ad esempio credenze (errate) sulla digestione di cibi dopo l&#8217;assunzione di altri o regole ferree auto-imposte sulla eliminazione di alcuni cibi piuttosto che altri. Insomma la scelta dei cibi e la loro assunzione assume una connotazione decisamente rigida e ossessiva.<\/p>\n<h3><strong>Ortoressia e isolamento sociale<\/strong><\/h3>\n<p>Alcuni autori affermano che dal punto di vista psicologico i soggetti che soffrono di <strong>ortoressia<\/strong>&nbsp;soffrono di frustrazione quando non sono in grado, per qualche motivo, di seguire i loro rituali alimentari. Provano disgusto se la purezza del cibo viene violata, oltre ad un senso di colpa e disgusto verso se stessi a seconda del grado di aderenza al sistema di regole interno rispetto alla percezione soggettiva di ci\u00f2 che \u00e8 giusto o sbagliato mangiare.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 difficile immaginare quanto tutto ci\u00f2 comporti un alto prezzo da pagare in termini di isolamento sociale.<\/strong> Condividere i pasti in maniera piacevole e conviviale diviene una vera tortura, se gli altri non seguono le loro stesse regole, e tendono quindi ad evitare pranzi, inviti.<\/p>\n<h3>Quando proprio non possono farne a meno, sono capaci di digiunare sia al ristorante che a casa d&#8217;altri, o si portano addirittura il cibo da casa, rifiutando il pasto offerto dall&#8217;ospite.<\/h3>\n<p>Tutto ci\u00f2 a discapito della socializzazione. Ecco che diventa pi\u00f9 semplice il non interagire con altri che abbiano abitudini diverse dalle loro, in modo da mantenere il pieno controllo del mondo che li circonda.<\/p>\n<h3>In pi\u00f9 si sentono sempre dalla parte del giusto, assumendo un atteggiamento di disprezzo e di superiorit\u00e0 morale nei confronti di chi ha preferenze diverse dalle loro.<\/h3>\n<p>A questo punto la scelta del cibo prevale su tutto: valori personali, morali, relazioni interpersonali, lavorative, compromettendo spesso anche le relazioni affettive.<\/p>\n<h3><strong>La diffusione dell&#8217;ortoressia<\/strong><\/h3>\n<p>Sebbene l&#8217;<strong>ortoressia&nbsp;<\/strong>non sia stata ancora annoverato all&#8217;interno del DSM, il Manuale diagnostico statistico delle malattie mentali, molti ricercatori se ne stanno occupando in quanto cresce la statistica dei soggetti colpiti.<\/p>\n<p>A tal proposito, alcuni ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 del Colorado hanno pubblicato un articolo nel 2014 sulla rivista Psychosomatics dal titolo \u201c<em><a href=\"http:\/\/www.psychosomaticsjournal.com\/article\/S0033-3182(14)00050-4\/abstract\">Microthinking about micronutrients: a case of transition from obsessions about healthy eating to near-fatal \u2018orthorexia nervosa\u2019 and proposed diagnostic criteria<\/a><\/em>\u201d, in cui hanno proposto dei criteri diagnostici specifici per questo disturbo. Sia la British Dietetic Associaton che l&#8217;EUFIC, European Food information Council hanno gi\u00e0 lanciato&nbsp;l&#8217;allarme.<\/p>\n<h3><strong>Un&nbsp;italiano su&nbsp;tre&nbsp;\u00e8 fissato con il cibo sano<\/strong><\/h3>\n<p>La Onlus&nbsp;per la cura dei disturbi alimentari &#8220;Nutrimente\u201d ha lanciato un \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/nutrizione\/16_aprile_14\/ortoressia-quando-mangiare-sano-diventa-un-ossessione-01c75768-0224-11e6-9f07-f0b626df35ca.shtml\">allarme ortoressia<\/a><\/strong>\u201d dopo aver fatto un sondaggio online su 1.200 italiani tra i 18 e i 65 anni. Almeno uno su tre ha dichiarato di avere un amico fissato con la purezza del cibo. Non che tutti siano ortoressici, ma il monitoraggio da un&#8217;idea di quanto sia ampio il bacino di vittime potenziali.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;ortoressia colpisce di pi\u00f9 gli uomini<\/strong><\/h3>\n<p>La trib\u00f9 degli ortoressici \u00e8 in ascesa: copre il 15% dei tre milioni di italiani colpiti da disturbi alimentari censiti dal Ministero della Salute, e sorpresa, gli uomini colpiti sono pi\u00f9 numerosi, circa l&#8217;11% contro il 3,9 delle donne.<img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1741 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-maschile-italia.jpg\" alt=\"ortoressia maschile\" width=\"750\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-maschile-italia.jpg 750w, https:\/\/www.naturopatia-blog.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/ortoressia-maschile-italia-300x149.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/p>\n<h3><strong>Ortoressia e ipocondria<\/strong><\/h3>\n<p>La connotazione di ipocondria legata all&#8217;<strong>ortoressia<\/strong> viene fuori. Laura Dalla Ragione, responsabile del numero verde ( 800180969, SOS Disturbi alimentari della Presidenza del Consiglio 24 ore su 24) e autrice del libro \u201cPrigionieri del cibo\u201d, dichiara:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cQuesta ossessione per il cibo sano \u00e8 alimentata dalla paura di ammalarsi. Una sorta di ipocondria nei confronti del cibo. L&#8217;obiettivo non \u00e8 essere magri, ma non venire contaminati da sostanze che potrebbero compromettere la propria salute. Per questo le verdure devono essere biologiche, colte da poco, le uova provenire da certi allevamenti, il tipo di cottura non deve compromettere i principi nutritivi. Tutto deve essere fresco e non trattato con sostanze non naturali. Gli ortoressici finiscono col mangiare poche cose e isolarsi dal contesto sociale. La loro estrema magrezza \u00e8 un effetto di questo stile di vita\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<h3><strong>Le conseguenze dell&#8217;ortoressia sulla salute<\/strong><\/h3>\n<p>La psicoterapeuta Roberta Bidone, tra i fondatori di &#8220;Nutrimente&#8221; afferma:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cL&#8217;ortoressico va incontro a carenze di vitamine e sali minerali, che causano malnutrizione e spossatezza. I maschi sono i pi\u00f9 colpiti, perch\u00e9 la loro immagine sociale \u00e8 pi\u00f9 legata di quella femminile ai concetti di forza fisica ed energia. Uomini o donne che siano, il problema comunque \u00e8 spingerli a curarsi. Non \u00e8 facile: credono di avere, verso il cibo, l&#8217;atteggiamento pi\u00f9 corretto che ci sia\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>La cura prevede la <strong>psicoterapia <\/strong>e,&nbsp;nei casi pi\u00f9 gravi, il ricovero in ospedale. Spesso sono le famiglie a dare l&#8217;allarme, soprattutto nel caso di adolescenti. A tal proposito dichiara la psicologa Katia Provantini, presidente della cooperativa milanese &#8220;Il Minotauro&#8221;, che si occupa di disagio adolescenziale:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cI giovani tendono a ideologizzare l&#8217;ortoressia, poich\u00e9 il cibo sano \u00e8 anche etico: non abbatte gli alberi, non inquina, non esce da multinazionali, non danneggia le minoranze. Si sentono eroi da ammirare\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ragazzi benestanti con una buona cultura del cibo, ma che perdono l&#8217;equilibrio e vanno in eccesso nella selezione dei cibi sani, eliminandone intere categorie. Quindi bisogna fare molta attenzione a non entrare in una spirale ossessiva. Il confine \u00e8 labile. \u00c8 un attimo passare dalla parte di chi considera il cibo come un veleno. Il cibo per\u00f2 \u00e8 solo un capro espiatorio. Dietro questo disturbo si celano spesso problematiche che hanno radici pi\u00f9 profonde. Questo disturbo presenta delle affinit\u00e0 con altri disturbi come quello ossessivo compulsivo di personalit\u00e0 con il quale condivide perfezionismo, pensiero rigido e iper-moralit\u00e0. Le sfaccettature di questo disturbo possono essere molteplici, ma alla fine il rischio \u00e8 proprio quello di perdere di vista il fine ultimo di scelte alimentari pi\u00f9 oculate: la perdita di quella salute psicofisica tanto agognata, togliendo spazio e tempo a persone e interessi ed altre attivit\u00e0, magari pi\u00f9 salutari e si rimane solo malati della propria nevrosi, <strong>\u201cmalati di cibo sano\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando mangiare sano diventa una vera e propria ossessione. Si chiama ortoressia ed \u00e8 un emergente disturbo alimentare. Oggi la ricerca di una sana alimentazione \u00e8 diventata un obiettivo di molti. 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